Torta di pane secco..come non buttare nulla!

Cosa ci fanno del pane raffermo, latte, cioccolato delle uova di Pasqua avanzato, gli ultimi amaretti della confezione, della granella di nocciola dimenticata in dispensa e un barattolo di Nocciolata Rigoni di Asiago??

Una super torta di pane ovviamente!!!

Vi ho già raccontato di questa torta in un altro post. E’ una torta che mi ricorda l’infanzia, quando, mia madre, per non buttare via il pane avanzato da giorni, ci faceva una fantastica torta di pane. Il bello è che non era mai la stessa, perchè ogni volta ci metteva quello che aveva a disposizione in dispensa. Quello che era avanzato e nessuno più mangiava.

Ed è proprio questo il bello e il buono di questa torta, che cambia sempre rimanendo buonissima e soprattutto si può usare tutto quello che rimane in dispensa dimenticato da tutti.

Questa volta ho deciso di arricchire la mia torta di pane con delle generose cucchiaiate di Nocciolata Rigoni di Asiago e devo dire che il risultato è stato super, ha reso la torta ancora più cremosa e le ha donato un gusto delicato di crema di nocciola.

PER PREPARARLA VI OCCORRERA’:

 

1 kg di pane raffermo
1 lt di latte
4uova
100 gr di cioccolato fondente a pezzi
50 gr di cacao amaro in polvere
150 gr di zucchero
100 gr di amaretti sbriciolati
100 gr di granella di nocciole
4 cucchiai di Nocciolata Rigoni di Asiago
Mettete il pane raffermo a bagno nel latte per 2/3 ore, quando sarà ben inzuppato e morbido, aggiungete tutti gli altri ingredienti e mischiare bene per far amalgamare il tutto.
Scaldata il forno a 180 gradi, mettete il composto, non preoccupandovi di eliminare il latte in eccesso, in una teglia e fate colare sopra delle abbondanti cucchiaiate di Nocciolata Rigoni di Asiago . Cospargete la torta con amaretti sbriciolati.Infornate per circa un’ora. Sopra deve formarsi una crosticina, ma l’interno deve essere morbido, umido.
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Con questa ricetta partecipo al Contest di Rigoni di Asiago: La cucina del riciclo.

Ravioli con erbette e ricotta di pecora

Questo non è solo un post sulla ricetta di questi ravioli.Per me è molto di più,è un ricordo,Di quelli che stanno lì,in un angolo del tuo cuore e basta un profumo a far venire a galla mille emozioni.

Questi ravioli mi riportano alla mia infanzia,quando passavo le mie estati in Sardegna,con nonni,zii e tanti cugini.

Questi ravioli davano l’inizio ufficiale alle vacanze,si,perchè ogni anno da che mi ricordi io,mia nonna li ha sempre preparato come pranzo per noi che arrivavamo “dal continente”.

Si ripetevano poi le occasioni per rifarli,quando tutti eravamo presenti,per poterli mangiare tutti  insieme e se chiudo gli occhi,mentre sento l’odore di ricotta e limone,torno ad un caldo giorno d’agosto,di almeno 20 anni fa.

Nonna,bis nonna,mamma e zie che si ritrovavano la mattina presto,quando ancora il caldo non era soffocante,la farina di semola,gialla,era ovunque,i kg di ricotta di pecora venivano impastati con le erbette e la buccia di limone che dava quel tocco.Passavano a stendere la pasta,mettere il ripieno e formare i ravioli almeno tutta la mattina.

A noi bambini non era permesso  stare in mezzo si piedi,dovevamo stare fuori a giocare,mentre i papà preparavano quantità industriali di carne alla brace.

Rivedo poi finalmente il momento del pranzo,tutti su un unico tavolo non ci stavamo.Così noi bambini mangiavamo tutti insieme in una stanza,mentre i grandi,si riunivano intorno al tavolo del salotto.Ed era festa.

Era festa semplicemente perchè si era tutti insieme,era festa perchè questi ravioli,fatti a casa d’inverno,non avevano lo stesso sapore che avevano lì,a casa della nonna,con tutti gli zii e i cugini in un caldo agosto.

Era festa perchè ci si voleva bene e quando ci si vuole bene bastano dei ravioli a rendere un giorno qualsiasi un giorno speciale.

Poi succede che a volte la vita ti fa cambiare,che i bambini subiscano le decisioni dei grandi,anche se non lo vorrebbero.Così ci si allontana.Ma il bene,quello vero,resta lí,nel tuo cuore ed anche se non puoi o non vuoi più dimostrarlo,basta un ricordo,un profumo di limone a farti riaffiorare mille emozioni e sai che quel bene,non passerà mai,anche se ti sarà difficile esprimerlo.

Non so se Questa sia la ricetta perfetta,non so neppure se è quella di mia nonna,ma è la mia ed è quella che mi riporta indietro ad un giorno di festa.

PER PREPARARE CIRCA 80 RAVIOLI VI OCCORRERÀ:

Per la pasta:

1 kg di farina di semola

Sale 

Acqua q.b

PER il ripieno:

1kg di erbette

800 gr di ricotta di pecora

La buccia di 2 limoni

Sale

1 uovo

Iniziate con il pulire le erbette e mettetele a bollire per alcuni minuti.

Intanto mettete su una spianatoia la semola,create una fontana e cominciate ad incorporare l’acqua tiepida e il sale.Dovrete ottenere un impasto liscio ed eleastico.Mettetelo da parte coperto da un canovaccio e fatelo riposare.

Quando le erbette saranno sbollentate,scolatele,pressatele per far uscire l’acqua in eccesso e frullatele.

In una ciotola capiente mettete la ricotta,l’uovo,la buccia dei limoni (io ne metto 2 perchè mi piace che si senta bene),sale e le erbette.Amalgamate bene.

Cominciate a tirare la pasta che deve rimanere un pò spessa.Mettete sulla sfoglia un cucchiaino abbondante di ripieno per raviolo,piegate su se stessa la sfoglia e chiudete facendo uscire bene l’aria.

Tagliate con una rotella i ravioli che dovranno avere una forma quadrata.


Mettete a bollire l’acqua e fate cuocere per 5 minuti i ravioli.Scolateli facendo attenzione a non romperli.Conditeli con del semplice sugo.

Ecco,non so se sono perfetti.Ma a me piacciono cosí.

vellutata di zucca scalda cuore

Piove, piove e piove! A milano ormai da giorni non si vede un raggio di sole nemmeno a pagarlo, cielo carico di nuvoloni grigi e pioggia incessante.

Devo essere sincera, per quanto per 1 giorno, di ferie possibilmente, possa anche sembrarmi romantica, dopo 2/3 giorni mi infastidisce, sono meteoropatica e di conseguenza dopo 2 giorni di pioggia il mio umore ne risente. Divento nervosa, suscettibile e lamentosa. Ho sempre detto che dovrei vivere in un posto caldo, con il sole tutto l’anno!!

Ahimè però la realtà è un’altra! Vivo a Milano e purtroppo l’inverno si fa sentire e allora in giornate come questa, il colore e il calore di un raggio di sole me lo creo da me!

Basta l’ingrediente giusto, la zucca ovviamente, e già un mezzo sorriso torna sul mio viso. Se poi la trasformiamo in una calda vellutata con code di gamberi, beh..se chiudo gli occhi posso addirittura immaginarmi al caldo!

Quindi, se come me avete bisogno di calore e colore..questa vellutata fa al caso vostro. Semplice e veloce, ma davvero scalda cuore.

PER PREPARARLA VI OCCORRERA’:

1 kg di zucca, possibilmente dalla buccia verde e polpa gialla e soda

4 patate a pasta gialla

1/2 cipolla

brodo vegetale

400 gr di code di gamberi

pane per crostini

sale

pepe

olio EVO

Per prima cosa preparate il brodo vegetale con sedano, carota, cipolla e patata. (ovviamente per chi non volesse o avesse poco tempo, va bene anche il dado o un brodo granulare).

Sbucciate la zucca, privatela dei filamenti e dei semi, lavatela e tagliatela a pezzetti.Fate lo stesso con le patate.

In una pentola capiente fate imbiondire la cipolla tritata e aggiungete la zucca. Bagnate con abbondante brodo e aggiungete anche la patata.

Ricoprite con abbondante brodo, salate e pepate, e fare cuocere a fuoco dolce per almeno 30 minuti.Se si dovesse asciugare troppo, aggiungete un mestolo di brodo.

Nel frattempo pulite e lavate le code di gamberi e tagliate il pane a dadini.

Accendere il forno a 200 gradi, mettete il una teglia i dadini di pane, oliate e insaporite con aromi e mettete in forno per 5 minuti.

Quando la zucca e le patate saranno morbide e il brodo si sarà asciugato un pò, spegnete il fuoco e passate con un frullatore. Deve avere la consistenza di una crema, non deve nè essere troppo consistente, nè troppo brodosa.

Fate scaldare una padella antiaderente. Metteteci un filo d’olio e fate saltare velocemente le code di gamberi. Bastano 2 minuti, sennò diventano gommose.

Mettete in un piatto fondo la vellutata, adagiatevi sopra i gamberi, qualche crostino e un giro d’olio. Una macinata di pepe et voilà..il vostro scalda cuore è pronto!

 

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Pan brioche zucca e cioccolato fondente

Eccomi qui! Ho avuto qualche giorno di stop grazie ad una simpaticissima influenza,ma ahimè, con tre minions è inevitabile.

Venerdì avevo bisogno di coccole, volevo qualcosa di morbido, caldo e avvolgente che mi riportasse un pò di buon umore e soprattutto stuzzicasse i miei sensi di gusto e olfatto, totalmente persi grazie al naso chiuso.

Avevo della zucca nel frigo ( ma và??!! :-D), del cioccolato fondente (e poco per la colazione del giorno dopo), così ho preparato un fantastico pan brioche alla zucca e cioccolato.

Posso assicurarvi che sabato mattina i miei sensi hanno ricominciato a funzionare alla perfezione!!

Il risultato è stato un pane morbido, profumato e delicato, buonissimo caldo, ma se conservato bene anche a temperatura ambiente ha il suo perchè!

Si merita sicuramente un posto nella mia classifica personale della colazione preferita!!

PER PREPARARLO VI OCCORRERA’:

300 gr di farina di manitoba

170 gr di farina 00

400 gr di polpa di zucca

50 gr di latte

30 gr di burro

1 uovo

100 gr di cioccolato fondente

4 gr di lievito di birra secco

un pizzico di sale

Per prima cosa riscaldate il forno a 180 gradi. Sbucciate la zucca (meglio una dalla buccia verde), tagliatela a pezzetti e infornatela per 20 minuti circa.

Quando la zucca sarà morbida, tiratela fuori dal forno e schiacciatela con uno schiaccia patate, mettetela in una ciotola e coprite con un panno.

Mettete le farine setacciate nella ciotola della planetaria, unite il lievito, la zucca, il latte,l’uovo e fate amalgamare bene.

In ultimo aggiungete il burro e il sale.

Fate lavorare bene a media velocità per una decina di minuti, intanto tritate il cioccolato fondente.

Quando avrete un composto elastico e compatto, aggiungete il cioccolato e fate lavorare ancora per 5/6 minuti di modo che si amalgami bene.

Trasferite l’impasto su un piano di lavoro. Lavoratelo con le mani ripiegandolo più volte su se stesse, se necessario ungetevi le mani per non far attaccare l’impasto.

Trasferite l’impasto in una terrina e copritelo con la pellicola trasparente. Fate lievitare al caldo per circa 2 ore.

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Passate le 2 ore dovreste avere un impasto cosi:

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Trasferite di nuovo l’impasto sul piano di lavoro e dividetelo in 3 parti che andrete a lavorare per ottenere 3 filoncini.

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Uniteli tra di loro per un’estremità

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e andate ad intrecciarli, ottenerdo così una treccia di questo tipo

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trasferite la treccia sulla placca del forno rivestita di carta forno

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ed infornate a 160 gradi (forno statico) per 30/35 minuti,il risultato dovrà essere questo

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Vi assicuro che ne avrei mangiato metà subito! Ma ho aspettato il mattino seguente, l’ho fatto scaldare e appena tagliato era così.

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Buona colazione, o merenda o spuntino!!!

Torta di mele e yogurt

Si, lo so, ho già postato una ricetta della torta di mele, ma ci sono mille varianti per farla e allora perchè non provarle tutte??

La settimana scorsa mio marito è andato a trovare dei parenti in Valtellina ( io ero a casa con una dei tre minions malata) ed è tornato con una cassetta piena di fantastiche mele colte direttamente dagli alberi di sua cugina, che dà le sue mele migliori  a Melinda .

Queste ovviamente non erano bellissime esteticamente, ma il gusto è sempre quello! Quindi, un pò si mangiano a merenda, ma una cassetta intera non si finisce in un paio di giorni, quindi via a dolci, risotti e confetture!!

Ieri ho preparato questa torta per la colazione di questa mattina, non mi andava di usare troppo burro, quindi l’ho sostituito praticamente tutto con lo lo yogurt bianco.

E’ venuta una torta soffice, profumata di limone e con più mele che impasto ;-)), ma questo ovviamente va a gusto personale!

Bene, quindi, preparate una ciotola, un coltello e un cucchiaio e si parte!!

PER PREPARARLA VI OCCORRERA’:

250 gr di farina (scegliete voi se bianca o integrale)

220 gr di yogurt bianco

3 uova

150 gr di zucchero (io ho usato quello di canna)

3 mele

1 limone

1 bustina di lievito per dolci

Iniziate sbucciando le mele e tagliandole a fettine, bagnatele con il succo di limone e lasciatele da parte.

Nella ciotola delle planetaria ( o in una ciotola qualsiasi) mettete le uova e lo zucchero e sbattetele finchè non avrete un composto giallo e spumoso.

Aggiungete la scorza di limone grattugiata e lo yogurt e amalgamateli con una spatola o cucchiaio di legno, facendo attenzione a non smontare il composto di uova e zucchero.

Aggiungete infine, poco alla volta, la farina e il lievito setacciati insieme facendo attenzione a non creare grumi.

Versate metà del composto in una teglia imburrata e infarinata (o ricoperta con carta forno), disponeteci sopra le mele (lasciandone un pò per ricoprirla alla fine), terminate con l’altra metà di impasto e le mele rimaste. Se volete spolverizzate con un pò di zucchero di canna.

Infornate per 30/35 minuti (fate sempre la prova stecchino) a 180 gradi (forno pre riscaldato).

Sfornate, lasciate raffreddare, togliete dallo stampo e tagliatene subito una fetta per assaggiarla!!

 

 

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Questa è stata la mia colazione questa mattina

 

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Torta soffice con zucca, mandorle e amaretti

Potevo forse farmi mancare la torta con la zucca??

beh, ovviamente no! Dopo aver dichiarato il mo amore sconfinato per questo ortaggio dalle mille sfaccettature, ho deciso di provarlo anche con una lavorazione dolce.

Volevo però una torta per la colazione, di quelle soffici, che anche dopo giorni non perdono il loro profumo e la loro morbidezza. Ho cercato un pò in rete e alla fine prendendo spunto da questa o quella ricetta, ho fatto le modifiche a mio piacimento.

Quella che vi voglio proporre è una torta tipica da colazione o merenda con un the caldo profumato all’arancia, quello da bere con una giornata uggiosa, con il freddo fuori, la copertina sulle gambe, un film o una serie tv e la penombra..ecco..così mi immagino questa torta, degna compagna di domeniche autunnali.

E’ una torta semplice, ma che vi darà grandi soddisfazioni. Non di seccherà mai!!

PER PREPARARLA VI OCCORRERA’:

375 gr di zucca (senza la buccia)

270 gr di farina

50 gr di mandorle sgusciate

240 gr di zucchero

10 amaretti

3 uova

120 ml di olio di semi

30 ml di latte

1 arancia (solo la buccia grattugiata)

1 bustina di lievito per dolci

Per prima cosa sbucciate la zucca, tagliatela a fettine sottili e mettetela in forno già caldo (200 gradi) per 20 minuti circa. Deve diventare morbida.

Togliete la zucca dal forno e passatela al mixer per ottenere una crema.

Passate al mixer anche le mandorle, qui andate a vostro piacimento, a me piace sentirne qualche pezzetto ogni tanto, quindi non le riduco in farina.

Nel frattempo mettete tutti gli ingredienti secchi in una ciotola ( quindi farina, zucchero,amaretti sbriciolati, mandorle, buccia d’arancia) e quelli liquidi in un’altra (latte, olio, zucca frullata, uova).

Mischiate bene gli ingredienti contenuti in ciascuna ciotola e mettete i liquidi nella ciotola degli ingredienti secchi, mescolate bene e in fine aggiungete il lievito setacciato.

Mettete in uno stampo imburrato e infarinato, oppure ricoperto da carta forno e infornate per 30/40 minuti a 180 gradi (forno statico).

Fate la prova stecchino e quando sarà asciutto tirate fuori la torta dal forno, fatela raffreddare, sformatela e cospargete con zucchero a velo e granelle di amaretti.

 

Provatela, perchè credetemi, è favolosa e non vi accorgerete nemmeno della zucca!

 

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Pasta di Kamut,carciofi e pancetta

Oggi è un martedì che sa di domenica,di festa.

Fuori c’è un sole tiepido che cerca di emergere dalla nebbia di questi giorni. Tipiche giornate di quelle feste che non festeggi come dovrebbero essere festeggiate,quelle che servono un pó a farti staccare la spina,quelle che se riesci ad attaccarci un giorno di ferie,riesco a farti una bella gita fuori porta.

Noi siamo rimasti a casa e io cucino!

In genere non siamo dei grandi mangiatori di pasta,la sera non la faccio quasi mai e quella normale mi fa gonfiare come una mongolfiera,peró ci piace!Così in mio aiuto arriva la pasta di Kamut che non ha nulla Da invidiare alla pasta comune..anzi!!

Oggi l’ho fatta con cuori di carciofi,pancetta affumicata e pecorino.L’ho risottata per renderla cremosa ed è venuta buonissima,hanno gradito tutti!!

PER PREPARARLA VI OCCORRERÀ:

350 gr di tortiglioni di Kamut

4 teste di carciofi freschi

100 gr di pancetta affumicata a cubetti

80 gr di pecorino

1 spicchio d’aglio

OLIO EVO

pepe

Togliete le foglie esterne dalle teste di carciofi,quando avrete le foglie più tenere,tagliate in 4 le teste,togliere la peluria interna e tagliate a fettine sottili ogni quarto.

Mettete uno spicchio d’aglio in camicia in un giro d’olio,fatelo imbiondire,aggiungete la pancetta e saltatela.Unite i carciofi e fate saltare a fuoco vivo. Salate  pepate.

Mettete a bollire l’acqua per la pasta,quando bollirà salate e mettete la pasta.Quando mancheranno 3 minuti alla cottura unite la pasta so carciofi,bagnate con acqua di cottura fino a cottura completa.Unite il pecorino,girate bene e impiattate.Spolverate con altro pecorino e del pepe.